Un fiume di libri e di lettori sui Lungarni della città: ospiti e programma del Pisa Book Festival 2022

Gli Arsenali Repubblicani (Pisa Book Festival 2021)
La XIX edizione del Pisa Book Festival
Storia, arte, poesia e letteratura internazionale sono i pilastri del Pisa Book Festival – Edizione del Ventennale, che da giovedì 29 settembre a domenica 2 ottobre riporta sui Lungarni pisani il suo gioioso fiume di libri, lettori e grandi autori.
I lungarni della città di Pisa
Gli Arsenali Repubblicani (Pisa Book Festival 2021)
Quattro le sedi della manifestazione che, sui romantici Lungarni, nel tratto tra il Ponte di Mezzo e il Ponte della Cittadella, ospiterà le passeggiate letterarie di migliaia di visitatori. Teatro della fiera sono gli antichi Arsenali Repubblicani, con gli stand di 90 editori espositori, mentre gli incontri con gli autori, i laboratori e le masterclass troveranno posto nelle sale del Museo delle Navi Antiche, nell’Auditorium del Museo di Palazzo Blu e, per la prima volta da quest’anno, nella chiesa di San Vito, luogo di grande fascino perché qui, nel 1161, morì San Ranieri, patrono di Pisa. 
Alessandro Vanoli
Marco Vichi
È dedicata al mare e alla sua storia, la Lectio Magistralis di Alessandro Vanoli, storico, scrittore e divulgatore, che giovedì 29 settembre alle 18 inaugura l’Edizione del Ventennale del Pisa Book Festival; la rassegna sarà invece chiusa dallo scrittore fiorentino Marco Vichi, che festeggia con il Pisa Book Festival il ventesimo compleanno del commissario Bordelli. 
Mikhail Shishkin
Bianca Bellová
Tra gli altri grandi nomi del panorama letterario nazionale e internazionale sono attesi, tra giovedì 29 settembre e domenica 2 ottobre, Yaryna Grusha Possamai, Bianca Bellová, Viktorie Hanišová, Ettore Cinnella, Gennaro Sangiuliano, Carlos Manuel Álvarez, Franco Andreucci, Mikhail Shishkin, Olesja Jaremčuk, François Beaune, Sylvain Prudhomme, Francesco Muzzopappa, Anna Zafesova, Federigo Argentieri, Hafez Haidar, Bruno Mazzoni, Marina Corona, Guido Scarabottolo, Francesco Chiacchio, Joseph Farrell, Matteo Marchesini, Paolo Maccari, Sebastiano Mondadori, Alessandro Niero, Valerio Nardoni, Yolaine Destremau. Da segnalare, gli incontri con autori ed esperti di storia della Russia e dell’Ucraina, l’omaggio alla poesia di Renato Minore  (Ogni cosa è in prestito, La Nave di Teseo) in conversazione con l’italianista Alberto Casadei, il ricordo di Giovanni Falcone affidato a Felice Cavallaro (Francesca. Storia di un amore al tempo di guerra, Solferino) e l’omaggio a tre grandi italiani del Novecento, Giuseppe Prezzolini, di cui parlerà Gennario Sangiuliano (direttore del TG2), Giacomo Matteotti e Leonardo Sciascia. 
Susanna Basso (Premio alla Carriera 2022)
Carlos Manuel Álvarez
Tra le novità del PBF 2022 si segnala il format Art Book, dedicato all’arte e all’illustrazione nel Museo di Palazzo Blu, e un palinsesto di incontri organizzato da CNA Editoria per riflettere sull’editoria indipendente e le nuove forme di comunicazione. Venerdì 30 settembre è invece in programma la cerimonia di premiazione della seconda edizione dei Pisa Book Translation Awards. Tre i finalisti: Sara Reggiani, Alessandro De Vito, Giuliano Geri. Nello stesso contesto saranno assegnati il Premio alla Carriera a Susanna Basso, il Premio Poesia a Laura Coltelli, mentre Giuseppe Dell’Agata si aggiudica il premio speciale della Giuria per la traduzione di Cronorifugio di Georgi Gospodinov (Voland Edizioni).
Gli Arsenali Repubblicani (Pisa Book Festival 2021)
Firmacopie alla XIX edizione del Pisa Book Festival
Al centro della manifestazione è come sempre il libro e l’editoria indie, raccontati dai protagonisti, editori e autori, con il coinvolgimento di traduttori, editor, agenti letterari e librai. Nato nel 2003 con la missione di offrire una vetrina nazionale alla piccola editoria indipendente in quella che è una delle città più colte d’Italia, il Pisa Book Festival è rimasto sempre fedele ai suoi editori indie e quest’anno festeggia insieme a loro l’importante traguardo raggiunto. Sono 90 gli editori che espongono agli Arsenali Repubblicani, tra loro ci sono marchi storici del catalogo del Festival, come Voland, Sur, nottetempo, Città Nuova, marcos y marcos, Fazi, Del Vecchio, 66thand2nd, Sinnos, Babalibri, Mimesis, ma anche nuove e validissime sigle come BlackCoffee, Bottega Errante, Topipittori, Miraggi, Marotta&Cafiero, e sempre in prima fila con le loro novità i grandi editori toscani, come Polistampa, Della Porta Editori, Effigi, ETS, Barta, Pacini, LEF e Pisa University Press.
 
Venti anni di libri, di grandi ospiti, di esordi portafortuna per autori poi consacrati da pubblico e premi letterari; venti anni di sfide e di trasformazioni; venti anni di promozione culturale, di amore per i libri e di grandi sforzi per offrire al pubblico toscano e italiano un appuntamento fisso con le piccole e medie case editrici indipendenti.