EDIZIONE 2026
Pisa Book Translation Awards
Il premio che celebra la letteratura in traduzione.
Sesta edizione
Edizione 2026
Pisa Book Translation Awards
Sesta edizione dei Pisa Book Translation Awards, il premio dedicato alle case editrici indipendenti organizzato in collaborazione con il Dipartimento FILELI dell’Università di Pisa.
I Pisa Book Translation Awards nascono nel 2021 in collaborazione con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Lo scopo del premio è quello di valorizzare il prezioso contributo dato dalle traduttrici e dai traduttori alla diffusione delle conoscenze e, allo stesso tempo, di testimoniare la ricchezza e la vitalità dell’editoria indipendente italiana.
Premio Traduzione 2026 (sesta edizione)
Da quest’anno il premio si avvale delle competenze di due giurie, una che propone la selezione (composta da Susanna Basso, Giulietta Bracci Torsi, Roberto Francavilla, Annick Magnier, Bruno Mazzoni e Alessandra Repossi), l’altra che sceglie i vincitori, di cui fanno parte Silvia Bruti, Lucia Della Porta, Enrico Di Pastena, Roberta Ferrari e Barbara Sommovigo.
L’annuncio delle tre opere vincitrici sarà dato a Pisa nel mese di giugno, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 3 ottobre 2026 durante il Pisa Book Festival, alla presenza delle traduttrici e dei traduttori premiati e delle due giurie. In quell’occasione saranno anche conferiti i Premi alla carriera.
La sesta edizione dei Pisa Book Translation Awards
I Pisa Book Translation Awards sono oggi un punto di riferimento nel mondo dell’editoria italiana, sia per il prestigio delle due Giurie, sia per la crescente qualità del progetto, unico tra i concorsi letterari italiani ad essere riservato alle case editrici indipendenti.
La selezione 2026
Federica Di Lella
per la traduzione dal francese di L’impossibile ritorno di Amélie Nothomb (Voland Edizioni, 2025)
A. Bracci Testasecca
per la traduzione dal francese di Il sogno del Pescatore di Hemley Boum (edizioni E/O, 2025)
Antonino D’Esposito
per la traduzione dall’arabo di Hot Maroc di Yassin Adnan (Del Vecchio, 2025)
Velia Februari
per la traduzione dall’inglese di Una questione di famiglia di Claire Lynch (Fazi, 2025)
Silvia Pozzi
per la traduzione dal cinese di Città fantasma di Kevin Chen (edizioni E/O, 2025)
Lorenzo Vetta
per la traduzione dall’inglese di Ingolfato. Come l’Arabia Saudita ha comprato lo sport e il mondo di James Montague (66thand2nd, 2025)
Giuseppe Dell’Agata
per la traduzione dal bulgaro di Il giardiniere e la morte di Georgi Gospodinov (Voland, 2025)
La nostra fantastica giuria
«Il traduttore è uno scrittore privilegiato che ha l’opportunità di riscrivere capolavori nella propria lingua» (Javier Marías).
Roberta Ferrari
Presidente
Insegna Letteratura inglese presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. I suoi studi riguardano specificamente la prosa narrativa e saggistica dal tardo Seicento alla contemporaneità. Ambiti di particolare interesse sono le relazioni culturali anglo-italiane e la presenza dei Romantici inglesi nella Toscana del primo Ottocento.
Lucia Della Porta
Giurata
Laureata in lingue e letterature angloamericane presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pisa, ha lavorato come interprete presso la Commissione Europea a Bruxelles. Nel 2003 ha ideato il Pisa Book Festival, fiera dedicata all’editoria indipendente. Nel 2008 ha fondato con il marito Ettore e il fratello Ignazio la casa editrice Della Porta Editori, specializzata in saggistica storica.
Enrico Di Pastena
Giurato
Insegna Letteratura spagnola all’Università di Pisa. I suoi principali ambiti di studio riguardano il teatro spagnolo dei Secoli d’Oro e il teatro moderno e contemporaneo. Ha tradotto opere di Leopoldo Alas e García Lorca. È condirettore della rivista internazionale «Anuario Lope de Vega» e dirige la collana teatrale «La maschera e il volto».
Silvia Bruti
Giurata
Insegna Linguistica, traduzione e lingua inglese presso il dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Ha condotto ricerche negli ambiti della linguistica testuale, della pragmatica e della linguistica applicata, con particolare attenzione alla traduzione e all’insegnamento della lingua inglese.
Barbara Sommovigo
Giurata