Mentre Torino e Milano si contendono i riflettori, Pisa ribadisce il suo impegno per gli editori indipendenti e per la promozione della lettura. Dall’11 al 13 novembre il Pisa Book Festival tornerà al Palazzo dei Congressi della città, forte dei suoi 160 editori e delle loro nuove proposte editoriali. Tante le novità presentate dagli editori più “attivi”, tra cui Iperborea, Sellerio, Il Sirente, Nottetempo, Fazi, minimum fax, Add, Marcos y Marcos, LEF, Sur, Sinnos, Emons, Clichy, Voland, Ediciclo, Giuntina, 66thand2nd, Lapis e Pacini. Nata nel 2003 per promuovere il progetto Slow Book di Alfredo Salsano, la fiera è rimasta sempre fedele al suo ruolo di vetrina privilegiata per la circolazione del libro, acquistando poi negli anni anche un importante profilo di festival letterario grazie a un programma sempre più ricco e diversificato, con ospiti nazionali e internazionali. “L’organizzazione impeccabile degli eventi, l’accoglienza calorosa agli ospiti, quel mix di rigore e di bravura scanzonata tipico dei toscani che non si prendono mai sul serio, insieme al rapporto costante e proficuo col territorio, questo il segreto del successo della manifestazione”, dichiara la direttrice Lucia Della Porta, che anche quest’anno sarà affiancata da una squadra di giovani collaboratori con grande esperienza e tanta passione. Il Pisa Book Festival prepara la sua quattordicesima edizione e lancia una sfida: se i contenuti sono validi e c’è l’interesse degli editori, col sostegno delle istituzioni locali, si riesce a fare una manifestazione di successo, capace di promuovere il libro, la lettura e la città che la ospita.