Presentato oggi a Palazzo Blu il programma della 1esima edizione

Dal 9 all’11 novembre torna il Pisa Book Festival con due parole chiave: inclusione ed Europa.
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Sempre più indie e internazionale, ricco di novità, accattivante e coinvolgente, con eventi e anteprime editoriali per tutte le età, torna da venerdì 9 a domenica 11 novembre il Pisa Book Festival, l’appuntamento tradizionale d’autunno con i libri e gli editori indipendenti, ideato e diretto dall’editrice Lucia Della Porta e promosso e sostenuto da Fondazione Pisa, Regione Toscana e Comune di Pisa.
Lucia Della Porta
Per tre giorni il Palazzo dei Congressi di Pisa, con i suoi accoglienti spazi espositivi e le otto sale per incontri e dibattiti, diventa la casa in Toscana per oltre 160 editori provenienti da tutta Italia, che propongono al pubblico un’offerta culturale che spazia dai romanzi all’attualità, dai libri di storia alla musica. Una sezione speciale è quella Junior dedicata ai più piccoli, dove espongono i migliori editori indipendenti per bambini e dove si svolgono anche laboratori di lettura e disegno. Situato nella centrale e verde zona delle Piagge, il Palazzo dei Congressi, sede di eventi e convegni internazionali, da quest’anno è anche segreteria organizzativa del Pisa Book Festival e promuove l’evento in prima persona, curando gli allestimenti della mostra e degli spazi eventi. Per facilitare la partecipazione il Festival ha organizzato un servizio di navette gratuito con il Pisa Book Train dal centro città.
Il Pisa Book Festival tende la mano alle emozioni e apre una nuova sezione sulla poesia, in collaborazione con gli editori La Vita Felice, Passigli, Valigie Rosse ed Emons Libri e Audiolibri. Claudio Pozzani, direttore del Festival della Poesia di Genova, sarà a Pisa insieme ai poeti italiani Maria Attanasio ed Ennio Cavalli per parlare del tema Esiste ancora il tempo della poesia?
Venerdì viaggio sentimentale con il Millennium Poetry (Emons Libri e Audiolibri), la raccolta curata da Valerio Magrelli. Si prosegue sabato con il recital di Tiziano Scarpa, Senti, ti dico una cosa che preferirei non dire. Ancora poesia domenica con la presentazione della videoantologia Terre di Spagna curata da Valerio Nardoni per la casa editrice Valigie Rosse, con la partecipazione straordinaria di José Maria Micó. tiziano-scarpa-foto-di-gianluca-moro-2
Le tecniche di scrittura letteraria e giornalistica non avranno più segreti grazie ai laboratori che il Pisa Book Festival apre a tutti i suoi visitatori con maestri d’eccezione. Ai confermati laboratori di scrittura curati da Sebastiano Mondadori, che svelano tecniche, esercizi e segreti per scrivere un racconto, si aggiungono da quest’anno le nuove lezioni di Comunicare la Storia curate da Alberto Mario Banti e la rubrica Alla ricerca del canone perduto ideata e condotta da Luca Ricci, che punta i riflettori sulla critica letteraria con Gianluigi Simonetti, Alberto Casadei e Paolo Gervasi.
La grande apertura internazionale del Festival è confermata anche quest’anno da ospiti consacrati dal pubblico e dalla critica. Dalla Spagna, il Paese ospite della sedicesima edizione, grazie al supporto del Ministero della Cultura spagnolo e tramite la Direzione Generale del Libro e Promozione della Lettura, arrivano gli scrittori José Ovejero, che presenta L’invenzione dell’amore pubblicato da Voland; Rosa Montero, che nella Pazza di casa, il suo romanzo più conosciuto in Italia, narra la bellezza della vita, la follia, la memoria, i ricordi personali e gli aneddoti su personaggi conosciuti; la regina del noir Dolores Redondo, vincitrice del Premio Bancarella 2018, la cui Trilogia del Baztán è stata tradotta in 12 lingue; Lorenzo Silva, demiurgo degli ispettori della Guardia Civil Bevilacqua e Chamorro, protagonisti di polizieschi approdati in TV e al cinema; Domingo Villar, il cui ispettore Leo Caldas ha stregato la Spagna. Accanto ai grandi nomi arrivano anche scrittori emergenti come Mariana Torres e Roberto Osa.
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Al Pisa Book Festival si parla anche inglese e, mentre si gettano le basi per un ponte fra Pisa e Glasgow, si festeggia il centenario della nascita di Muriel Spark, la scrittrice scozzese nata a Camberg nel 1918 e sepolta vicino ad Arezzo, dove visse per vent’anni. In collaborazione con Creative Scotland e sotto la direzione artistica di Joseph Farrell, il Festival organizza lo speciale Muriel Spark 100: tre giorni di conversazioni e dibattiti in inglese con la crème degli scrittori scozzesi, James Campbell, Alan Taylor e Rosemary Goring per scoprire insieme la vita, il lavoro, le amicizie e il ruolo della grande autrice nella scena letteraria contemporanea. Allo stand Books from Scotland saranno in vendita tutti i romanzi della scrittrice, ripubblicati in edizione speciale dalla casa editrice Polygon.
Primo appuntamento del Translation Hub, il focus che offre uno sguardo sul mondo della professione a 360° gradi, dal grande traduttore affermato al giovane esordiente, è la lectio magistralis di Ilide Carmignani: Ti regalerò un abisso. Tradurre la poesia di Roberto Bolaño. Si prosegue poi con le conversazioni tra lo scrittore e il suo traduttore. Bruno Arpaia presenta il nuovo romanzo di José Ovejero, Irene Sorrentino racconta All’incrocio delle quattro strade di Tommi Kinnunen e Riccardo Michelucci in compagnia dell’autore irlandese Paul Lynch parla di Neve Nera (66thand2nd). Sempre nell’ambito della sezione dedicata alla traduzione si presenta Incerta gloria (nottetempo), il romanzo di Joan Sales, ambientato durante la Guerra Civile spagnola, ora uscito nella traduzione di Amaranta Sbardella.
massimopolidoro2018Il Pisa Book Festival inaugura un nuovo filone legato alla scienza e alla fantascienza. La fantascienza trova spazio sabato alle 15 grazie alla presenza di un autore cinese contemporaneo, Chen Qiufan, che insieme a Francesco Verso dell’Istituto Confucio di Pisa, affronterà le tendenze e le tensioni nella fantascienza cinese contemporanea attraverso la presentazione di L’Eterno Addio, la sua prima raccolta di racconti tradotta in italiano. Grande attesa anche per Massimo Polidoro, “l’esploratore dell’insolito”, fondatore con Piero Angela del CICAP e noto divulgatore scientifico, che sabato alle 18 racconterà le sue “strane storie”, al confine con il paranormale, e presenterà il suo ultimo libro Il grande Houdini. Mago dell’impossibile.
Scienza e filosofia si incontrano, e si scontrano nel dibattito Per un nuovo Umanesimo. Oltre le due culture, a cura delle Edizioni della Normale, fra due protagonisti dell’accademia del pensiero moderno. Uno storico della filosofia, Michele Ciliberto, e un chimico computazionale, Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale, saranno impegnati in una dotta conversazione venerdì alle 18.
Doppio appuntamento con i misteri italiani: venerdì alle 18, insieme a Gianluca Monastra e Alessandro Cecioni, autori del libro Il Mostro di Firenze. Ultimo atto, si parlerà di uno dei casi più ambigui della cronaca nera degli ultimi trent’anni. In contemporanea, con Andrea Pertici e Giuseppe Fioroni, autore di Moro, il caso non è chiuso. La verità non detta (Edizioni Lindau), si ripercorrerà un’altra storia italiana dai contorni oscuri.
marirosa-iannelliL’attualità corre sul filo dell’inchiesta con il focus sulle guerre per l’accaparramento delle risorse idriche mondiali. Water grabbing. Le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo (Editrice Missionaria Italiana) è il libro che verrà presentato domenica alle 17 dall’autrice Marirosa Iannelli e Francuccio Gesualdi. Entro il 2030 – dati delle Nazioni Unite – il 47% della popolazione mondiale vivrà in zone a elevato stress idrico. E perfino la CIA ha affermato che “le questioni idriche sono principalmente una questione di stabilità mondiale”. Per questo Water grabbing è un libro importante: perché è il primo testo in Italia che racconta il fenomeno dell’accaparramento dell’acqua a livello mondiale.
Il dibattito fra passato e presente prosegue con un doppio appuntamento. Domenica alle 14 Giulietto Chiesa presenta Putinfobia e Caos globale, i suoi due libri pubblicati con Zambon Editore. Passato recente e presente attualissimo si incontrano di nuovo domenica alle 18 nella presentazione di Neofascismo e neoantifascismo (Edizioni La Vela) con cui l’autore, Franco Cardini, entra nel dibattito sulle grandi ideologie del Novecento. Alle Mafie diciamo Noi è il libro di Città Nuova edizioni che sarà presentato da Gianni Bianco e Giuseppe Gatti sabato alle 12, una raccolta di storie di tanti cittadini comuni che nel gioco di squadra hanno trovato la forza di ribellarsi ai boss.
KJELL WESTO 10Dopo il successo della passata edizione, che ha visto gli scrittori della Finlandia ospiti del Pisa Book Festival, arriva Kjell Westö, apprezzato interprete dei grandi temi della storia e vincitore, con Miraggio 1938 (Iperborea), del più prestigioso premio letterario del Nord Europa.
Per la prima volta a Pisa lo scozzese Doug Johnstone presenta L’ultima volta (CasaSirio), un thriller che è anche romanzo di formazione. L’autore lo presenta in anteprima nazionale in compagnia di Giampaolo Simi.
Da assaporare con lentezza è La casa di Cognac (Barta), la saga familiare scritta da Yolaine Destremau che ha ottenuto grandi riconoscimenti dalla critica letteraria. Una saga che distilla la nascita di una dinastia e di una azienda, iniziata con il naufragio di un irlandese che farà del cognac e della famiglia Shaughnessy un nome conosciuto in tutto il mondo, e scritta da una discendente.
Vanni-SantoniTeresa Ciabatti, l’affermata scrittrice di Orbetello, finalista al Premio Strega nel 2017, presenta nell’ambito della rubrica Made in Tuscany, in conversazione con Vanni Santoni, il suo ultimo romanzo Matrigna. Roberto Cotroneo, giornalista, scrittore e fotografo, presenta Niente di personale, un libro sul giornale in cui è cresciuto, L’Espresso, su quel mondo, sugli ultimi trent’anni di cultura a Roma.
Grande ritorno per Carmine Abate nello spazio del Repubblica Caffè, dove presenta in anteprima Le rughe del sorriso. Ritorna anche Marco Vichi, presenza abituale al Festival, questa volta per parlare al pubblico, in compagnia di Leonardo Gori, della raccolta Se mai un giorno.
luca-ricciDebutto domenica per Franco Faggiani e la sua Manutenzione dei sensi (Fazi Editore), finalista al Premio Cortina, un romanzo sul cambiamento, la paternità e la giovinezza. Anteprima anche per i toscani Luca Ricci e i suoi i Racconti di Natale e Francesco Barbi, autore di Io sono libero (La Corte Editore).
Tanta Toscana e tanti protagonisti della scena letteraria nazionale anche al Repubblica Caffè, la rubrica curata dai giornalisti Laura Montanari e Fabio Galati che, come è ormai consuetudine, condividono con i visitatori del Pisa Book Festival uno spazio culturale di approfondimento e di scoperta. Il palinsesto del Caffè vedrà susseguirsi alcuni degli scrittori del momento ed esordienti di talento. Grandi ritorni in vista come quelli del giallista Giampaolo Simi, che presenta Come una famiglia, e di Marco Malvaldi con l’ultimo libro La misura dell’uomo. In arrivo Stefano Tofani, che presenta Fiori a rovescio, la storia di una famiglia nella provincia toscana la cui vita cambia dopo la nascita del figlio tetraplegico; Giulio Giorello e Pier Luigi Gaspa, con i quali si parlerà di botanica, fra filosofia e scienza; Simone Lenzi, che nel suo In esilio racconta perché si è ritirato in campagna. Al suo primo romanzo, la fiorentina Silena Santoni presenta Una ragazza affidabile. Il maremmano Sacha Naspini presenta Le case del malcontento, epopea rurale e incredibile storia d’amore; Pietro Grossi parlerà del suo thriller psicologico Orrore, Alberto Prunetti di 108 metri. The new working class hero e Giulia Martini delle sue Coppie minime. Ospite d’eccezione Rosa Montero che, nello spazio del Repubblica Caffè, si racconta al pubblico del Festival.
rosa-montero-pisaSi rinnova come ogni anno il legame fra il Pisa Book Festival e Palazzo Blu, il Museo della Fondazione Pisa. Quest’anno, in onore della Spagna, Palazzo Blu esporrà i disegni di Ester García, autrice di straordinarie illustrazioni. Nella giornata precedente al taglio del nastro, nel Museo della Fondazione Pisa su Lungarno Gambacorti, sarà inaugurata Fabularium. Piccolo catalogo illustrato.  L’ingresso alla mostra è gratuito e segue l’orario di apertura della mostra autunnale di Palazzo Blu “Da Magritte a Duchamp”. L’illustratrice sarà protagonista anche al Festival con tre laboratori di disegno e una conversazione con Maria Chiara Favilla, curatrice della mostra di Palazzo Blu, durante la quale racconterà come nascono le figure dei suoi libri.
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