
Nelle quattro giornate del Pisa Book Festival, il focus sulla letteratura portoghese si svolgerà alternando i grandi scrittori ai loro traduttori in lingua italiana. Almeida Faria, la voce più autorevole della letteratura portoghese, Luís Cardoso, il grande cantore della storia e dello spirito di Timor Est, la sua patria austro-asiatica, e il giovane Valério Romão ci guideranno a scoprire il passato e il presente della letteratura in lingua portoghese, tra i tempi della espansione coloniale, della dittatura salazarista e gli anni della Trojka, in una incessante, disperata, necessaria ricerca della propria identità espressiva, individuale e collettiva, nel villaggio globale d’antan e d’oggi. A corollario del tuffo nella cosiddetta Tetralogia Lusitana di Almeida Faria (La passione, Tagli, Lusitania, Cavaliere errante), nella Timor del post-indipendenza di Luís Cardoso (L’anno in cui Pigafetta completò la circumnavigazione), nell’allucinato terzo millennio di Valério Romão (Nel vicolo cieco dell’aorta), si parlerà di filiera editoriale, di traduzione e ritraduzione, di revisione, di tendenze letterarie contemporanee.