Focus Portogallo

Letteratura in lingua portoghese in Europa, dall'Europa, verso l'Europa

A Europa jaz, posta nos cotovelos: de Oriente a Ocidente jaz, fitando, e toldam-lhe românticos cabelos olhos gregos, lembrando. Fita, com olhar esfíngico e fatal, o Ocidente, futuro do passado. O rosto com que fita é Portugal.
Fernando Pessoa, Mensagem 
Non è certo una novità, ormai, considerare la lingua portoghese una finestra sugli oceani, un ponte tra Occidente e Oriente, sul quale viaggiano parole, libri. “Dalla mia lingua si vede il mare”, si ripete sulla falsa riga del grande Vergílio Ferreira.
Non poteva che essere uno dei più vivaci editori indipendenti portoghesi, João Paulo Cotrim, a rappresentare la ricchezza della produzione editoriale del Portogallo. Cotrim testimonierà cosa vuol dire essere un editore indipendente, quali sono le strategie per imporsi sul mercato nonostante i grandi gruppi editoriali, mantenere vivi i propri libri nel difficile rapporto con le librerie, promuovere giovani talenti e produrre prodotti editoriali di qualità. Come lui stesso dichiara: “Il lavoro dell’editore è camminare al buio, tastare il terreno, provocare e, alla fine, inventare nuovi lettori”.
Nelle quattro giornate del Pisa Book Festival, il focus sulla letteratura portoghese si svolgerà alternando i grandi scrittori ai loro traduttori in lingua italiana. Almeida Faria, la voce più autorevole della letteratura portoghese, Luís Cardoso, il grande cantore della storia e dello spirito di Timor Est, la sua patria austro-asiatica, e il giovane Valério Romão ci guideranno a scoprire il passato e il presente della letteratura in lingua portoghese, tra i tempi della espansione coloniale, della dittatura salazarista e gli anni della Trojka, in una incessante, disperata, necessaria ricerca della propria identità espressiva, individuale e collettiva, nel villaggio globale d’antan e d’oggi. A corollario del tuffo nella cosiddetta Tetralogia Lusitana di Almeida Faria (La passione, Tagli, Lusitania, Cavaliere errante), nella Timor del post-indipendenza di Luís Cardoso (L’anno in cui Pigafetta completò la circumnavigazione), nell’allucinato terzo millennio di Valério Romão (Nel vicolo cieco dell’aorta), si parlerà di filiera editoriale, di traduzione e ritraduzione, di revisione, di tendenze letterarie contemporanee.
Sotto l’egida della Cátedra Antero de Quental (Instituto Camões / Università di Pisa) coordinata da Valeria Tocco, si misureranno con Almeida Faria, Luís Cardoso, Valério Romão e João Paulo Cotrim gli editori e traduttori Marco Bucaioni (Urogallo), Riccardo Greco (Vittoria Iguazù), Vincenzo Barca, Francesca Leotta, Andrea Ragusa, la redattrice Silvia Pinna, i docenti universitari Raffaele Donnarumma (Pisa), Roberto Francavilla (Genova) e Giorgio De Marchis (Roma 3).
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