Pisa Book Translation Awards: ecco i finalisti della terza edizione. A Renata Colorni il Premio alla carriera 2023

Antonella Conti (Fazi editore)
Fabio Cremonesi (NN editore)
Eleonora Ottaviani (Del Vecchio editore)
Pisa, 28 giugno 2023, La terza edizione dei Pisa Book Translation Awards, il Premio organizzato dal Pisa Book Festival in collaborazione con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, annuncia i finalisti selezionati dalla giuria:
 
Antonella Conti, per la traduzione di Storia del figlio di Marie-Hélèn Lafon, Fazi editore, 2022 (ed. originale francese 2020)
Fabio Cremonesi, per la traduzione di Una stanza per Ada di Sharon Dodua Otoo, NN editore, 2022 (ed. originale tedesca 2021)
Eleonora Ottaviani, per la traduzione di Tè al trifoglio di Ciaran Carson, Del Vecchio editore, 2022 (ed. originale inglese 2001)
L’ultima parola spetta ora alla Giuria di esperti composta da Susanna Basso, Sebastiano Mondadori, Bruno Mazzoni e Vanni Santoni, che tra i tre finalisti sceglieranno la vincitrice/il vincitore della III edizione del Premio.
Premio alla Carriera 2023: Renata Colorni
Renata Colorni
Assegnato anche il Premio alla Carriera a Renata Colorni, profonda conoscitrice della lingua tedesca e delle letterature germanofone. Già insignita del Premio Monselice per la traduzione letteraria e scientifica nel 1991, del Premio Grinzane Cavour per la traduzione nel 1995, del Premio Feltrinelli per la traduzione letteraria nel 2007, Renata Colorni ha tradotto, tra gli altri, Freud, Schnitzler, Th. Mann, Canetti, Dürrenmatt e Bernhard, contribuendo in modo essenziale alla conoscenza e alla
diffusione in Italia di numerosi testi fondamentali del Novecento letterario europeo.
La giuria scientifica dei Translation Awards
La giuria scientifica del Premio è presieduta da Roberta Ferrari, docente di Letteratura Inglese all’Università di Pisa e direttrice del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica. Gli altri componenti sono: Alberto Casadei, docente di Letteratura italiana all’Università di Pisa; Lucia Della Porta, editrice e direttrice del Pisa Book Festival; Enrico Di Pastena, docente di Letteratura spagnola all’Università di Pisa; Serena Grazzini, docente di Letteratura tedesca all’Università di Pisa; Andrea Nuti, docente di Linguistica generale e Glottologia all’Università di Pisa e vicepresidente della Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione.
Roberta Ferrari alla Cerimonia dei Translation Awards 2023

I testi finalisti e le motivazioni della Giuria di esperti

Ciaran Carson, Tè al trifoglio, traduzione di Eleonora Ottaviani, Del Vecchio editore, 2022 [edizione originale inglese 2001] (clicca qui per la scheda del libro)
Motivazione
 
Vero e proprio labirinto letterario costruito su una sapiente struttura a fugato, Tè al trifoglio propone al lettore un mosaico di storie in cui s’intrecciano vita, arte, sogno. Come la bevanda del titolo, che acuisce la sensibilità verso suoni e colori e induce insolite esperienze nello spazio e attraverso il tempo, così il testo di Carson sfida il lettore a una
fruizione a tratti straniante, catturandolo in un turbinio di voci e personaggi, da van Eyck a Wittgenstein, da Oscar Wilde a Conan Doyle, passando per i numerosi santi della tradizione cristiana i cui camei agiografici inframmezzano la narrazione. Realtà e finzione si mescolano in questo romanzo, che è un inno ai libri e alla letteratura, come pure all’incanto dell’arte e dei colori: ciascuno dei 101 brevi capitoli è contraddistinto da un titolo che rimanda a una tonalità cromatica e il famoso ritratto dei coniugi Arnolfini di van Eyck si trasforma in un magico portale capace di aprire a inaspettate avventure.

 

La traduzione di Eleonora Ottaviani restituisce con grande sensibilità il ritmo e la pregnanza di una prosa che a tratti assume l’intensità della poesia.
Sharon Dodua Otoo, Una stanza per Ada, traduzione di Fabio Cremonesi, NN editore, 2022 [ed. originale tedesca 2021] (clicca qui per la scheda del libro)
Motivazione
 
Dall’Africa all’Europa, da metà XV secolo alla nostra contemporaneità, Una stanza per Ada attraversa momenti e spazi di vita di quattro donne, vissute in epoche distanti e accomunate dallo stesso nome: Ada. Come quel prezioso braccialetto che, resistendo alle lacerazioni del tempo e alle vicissitudini più varie, passa da una protagonista all’altra, il romanzo tiene uniti mondi differenti. Tutte e quattro le donne concorrono infatti a formare l’Ada citata fin dal titolo, che racchiude in sé ogni donna e madre, il desiderio di dare e ricevere amore, la ricerca di uno spazio proprio, ma anche l’esperienza della violenza e della morte. Più che raccontare storie, Sharon Dodua Otoo, scrittrice transnazionale già vincitrice del premio Ingeborg Bachmann (2016), le evoca e, creando immagini e istituendo connessioni, dà forma letteraria a un’idea ciclica del tempo e della vita. 
 
Lo sperimentalismo del romanzo, che mira a superare confini e barriere, si riflette a livello linguistico nei mutamenti di registri e in un linguaggio spesso caratterizzato da ambivalenza, talvolta da oscurità, rappresentando una sfida di cui il traduttore italiano, Fabio Cremonesi, si rivela consapevole.
Marie-Hélène Lafon, Storia del figlio, traduzione di Antonella Conti, Fazi editore, 2022 (ed. originale francese 2020) (clicca qui per la scheda del libro)
Motivazione
 
Romanzo autenticamente polifonico, Storia del figlio (Prix Renaudot 2020) attraversa un secolo, dal 1908 al 2008, seguendo numerosissime vicende legate in primis al paesino di Chanterelle, in Alvernia. Ma oltre agli ambienti e ai tempi storici, di continuo sfalsati, Lafon riesce a delineare la psicologia di personaggi che vogliono sfuggire ai loro destini, e invece li incontrano in forme drammatiche: figli che muoiono, padri che non li riconoscono, donne-madri che devono reinventare la propria vita. Una sorta di continua fuga, sino a quando un ulteriore figlio (e padre), Armand, decide di ritornare dai luoghi esotici in cui ha vissuto nel paesino dove è riunita la storia di un ramo della sua famiglia, almeno nelle lapidi cimiteriali.
 
Scritto con eleganza e sensibilità letteraria, tradotto con nitidezza, questo testo narrativo racchiude, in meno di duecento pagine, un intero microcosmo.