Pisa Book Translation Awards 2026: i dieci titoli candidati

Nuovo format e nuovo regolamento per la sesta edizione del Premio

Annunciati i dieci libri in traduzione italiana, pubblicati da una casa editrice indipendente tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, che entrano nella selezione della VI edizione dei Pisa Book Translation Awards, il Premio dedicato alla letteratura in traduzione ideato e promosso dal Pisa Book Festival in collaborazione con FILELI, dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa.

I Pisa Book Translation Awards nascono con l’obiettivo di valorizzare il contributo dato dalle traduttrici e dai traduttori alla diffusione delle conoscenze e, allo stesso tempo, di testimoniare la ricchezza e la vitalità dell’editoria indipendente italiana.

Da quest’anno il premio si avvale delle competenze di due giurie, una che propone la selezione (composta da Susanna Basso, Giulietta Bracci Torsi, Roberto Francavilla, Annick Magnier, Bruno Mazzoni e Alessandra Repossi), l’altra che sceglie i vincitori, di cui fanno parte Silvia Bruti, Lucia Della Porta, Enrico Di Pastena, Roberta Ferrari e Barbara Sommovigo.

L’annuncio delle tre opere vincitrici sarà dato a Pisa nel mese di giugno, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 3 ottobre 2026 durante il Pisa Book Festival, alla presenza delle traduttrici e dei traduttori premiati e delle due giurie. In quell’occasione saranno anche conferiti i Premi alla carriera.

I Pisa Book Translation Awards sono oggi un punto di riferimento nel mondo dell’editoria italiana, sia per il prestigio delle Giurie, sia per la crescente qualità del progetto, unico tra i concorsi letterari italiani ad essere riservato alle case editrici indipendenti.

La selezione 2026

Federica Di Lella

per la traduzione dal francese di L’impossibile ritorno di Amélie Nothomb (Voland Edizioni, 2025)

A. Bracci Testasecca

per la traduzione dal francese di Il sogno del Pescatore di Hemley Boum (edizioni E/O, 2025) 

Antonino D’Esposito

per la traduzione dall’arabo di Hot Maroc di Yassin Adnan (Del Vecchio, 2025)

Velia Februari

per la traduzione dall’inglese di Una questione di famiglia di Claire Lynch (Fazi, 2025)

Silvia Pozzi

per la traduzione dal cinese di Città fantasma di Kevin Chen (edizioni E/O, 2025) 

Lorenzo Vetta

per la traduzione dall’inglese di Ingolfato. Come l’Arabia Saudita ha comprato lo sport e il mondo di James Montague (66thand2nd, 2025) 

Giuseppe Dell’Agata

per la traduzione dal bulgaro di Il giardiniere e la morte di Georgi Gospodinov (Voland, 2025)

Franco Filice

per la traduzione dal tedesco di Serpentine di Bov Bjerg (Keller, 2025), finalista al German Book Prize

Silvia Turato

per la traduzione dal francese di Dalla montagna perduta di Pierre Jourde (Prehistorica, 2025)

Cristina Vezzaro

per la traduzione dal tedesco di Nulla materno di Christine Vescoli (Alphabeta, 2025)