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#savethedate 6-7-8 novembre 2015 - Palazzo dei Congressi

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pisanuovositoFieri di essere indipendenti gli editori del Pisa Book Festival si presentano alla tredicesima edizione con la nuova grafica firmata Kidstudio, che affida ad un albero in mezzo al mare il compito di rilanciare lo spirito di indipendenza della manifestazione. Lo studio fiorentino rivoluziona l’immagine del festival con un nuovo logo dai colori accesi e crea un nuovo e originale font targato PBF. La rivoluzione si riflette anche sul sito www.pisabookgestival.it curato dall’agenzia di comunicazione Sidebloom di Pisa.

Il cantiere è dunque aperto e si lavorerà intensamente nei tre mesi che mancano all’appuntamento di novembre. La segreteria organizzativa, affidata anche quest’anno alla società Evinco, ha già ricevuto le conferme da parte degli editori in catalogo nel 2014 e le adesioni dei nuovi editori. Il Palazzo dei Congressi metterà a disposizione, come per le passate edizioni, l’intera struttura e allestirà anche un ristorante esterno per poter accogliere gli espositori e il numeroso pubblico del festival.

La Scozia sarà l’ospite d’onore di questa edizione e interverrà con una folta delegazione di scrittori e artisti. Numerosi sono comunque gli ospiti internazionali grazie alle collaborazioni con il Wintertuin e con il Festival de la Fiction Française. Confermata anche la partnership con Trame, il festival dei libri sulle mafie, e con Leggendo Metropolitano di Cagliari.

Il programma completo sarà online a partire dal mese di ottobre anche se potrete trovare anticipazioni e novità su questo sito e sui nostri canali social.

Istituito dal Palazzo dei Congressi di Pisa e dal Gioco del Ponte, la prima edizione del premio è stata assegnata a Tomaso Montanari, storico dell’arte, docente all’Università Federico II di Napoli, noto al grande pubblico per le sue prese di posizione molto nette quando si parla di beni culturali. Durante la conversazione con Roberto Guiggiani che ha fatto seguito alla cerimonia di premiazione, il professor Montanari, che ha studiato a Pisa e si è perfezionato alla Scuola Normale Superiore, ha parlato degli argomenti che più gli stanno a cuore, ha parlato di musei e di patrimonio culturale. Ha parlato di musei che sono piazze del sapere, come le biblioteche, aperti al pubblico e alla vita quotidiana, i musei devono essere al servizio della società e del suo sviluppo. E ha parlato di patrimonio culturale, che è come l’altra lingua degli italiani e ne fanno parte il paesaggio, le opere d’arte, le biblioteche, gli archivi, i siti archeologici. Ed è questo patrimonio culturale che ci educa ad essere quello che siamo, che ci lega al nostro passato e allo stesso tempo ci permette di costruire il nostro futuro. E su questo futuro Montanari è stato ottimista, secondo lui esiste un’Italia possibile, dove si possa attuare un progetto di comunità basato sulla cultura. Il Premio, come ha detto Mario Faugno, responsabile del Palazzo dei Congressi, è stato assegnato a Montanari per il suo impegno critico e costruttivo a tutela del patrimonio artistico. Andate a leggere i suoi libri, da Istruzioni per l’uso del futuro a Le pietre e il popolo, entrambi editi da minimum fax, o seguitelo sul suo blog Articolo 9 su Repubblica.it, e capirete che il premio è andato alla persona giusta.

Tomaso Montanari sarà al Pisa Book Festival ospite di Laura Montanari e Fabio Galati al Repubblica Caffè.
Roberto Guiggiani, da venticinque anni nel settore del turismo, ha di recente pubblicato il volume Vacanze Toscane per l’editore Primamedia.

Avevamo conosciuto il festival Trame al primo convegno delle Città del Libro, quello organizzato dal Centro per il Libro e la Lettura a Torino nel 2013. Era stata simpatia a prima vista, tra il festival degli irriducibili indipendenti e questo straordinario progetto nato nella città di Lamezia per portare alla ribalta i libri sulle mafie. Durante la scorsa edizione del Pisa Book Festival Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame che organizza la manifestazione, aveva annunciato al pubblico pisano che era allo studio una qualche forma di collaborazione tra i due festival. Adesso a giugno Lucia Della Porta e Candida Virgone sono state a Lamezia, ospiti di questo incredibile festival, unico nel suo genere, e hanno avuto modo di apprezzare le capacità organizzative della squadra e il livello altissimo degli incontri.

Loro di Trame raccontano così l’edizione numero 5: quaranta ore di dibattito e di testimonianze, centoventi ospiti, dodici ore di proiezioni e video, sei ore di musica dal vivo, trenta lenzuoli realizzati da sei istituti scolastici lametini e 500 questionari compilati per tracciare l’identikit del pubblico di Trame. Numeri e ancora numeri, ma quelli di Trame, quei giovani favolosi che hanno lavorato a Lamezia hanno questa mania e hanno contato anche seicento sedie, millecinquecento bottiglie d’acqua, trecentocinquanta magliette, duecentoventi borse, venti chili di pasta preparata dalle suore dell’Oasi di San Francesco e novantaduemila chilometri percorsi dagli ospiti per raggiungere il festival.

Un pezzetto di Trame.5, piccolo ma significativo, arriverà a Pisa a novembre e andrà ad arricchire il programma culturale del festival con tre superbi incontri targati Trame.5 e qualcuno di quei giovani favolosi che hanno decretato il successo della manifestazione a Lamezia si unirà alla favolosa squadra del #Pisabookfest.13

Nel Maggio dei Libri il Pisa Book Festival annuncia il nuovo progetto che metterà sotto i riflettori della tredicesima edizione del festival le scuole e le biblioteche scolastiche. Saranno infatti le biblioteche ad organizzare gli incontri delle classi con l’autore scelto e a coordinare il prestito dei libri acquistati dal festival per la biblioteche iscritte. Per il momento il progetto è limitato alle scuole del territorio pisano che potranno iscriversi entro il 30 maggio inviando una email all’indirizzo eventi@pisabookfestival.it.

Capofila del progetto è la biblioteca dell’Istituto Tecnico Commerciale Pacinotti con la sua bibliotecaria Lisetta Ceccarelli che ha realizzato nella realtà della sua scuola il suo ideale di biblioteca, facendone un luogo di incontro, ma anche di sostegno e di impulso alla crescita degli studenti. “La biblioteca scolastica offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione, e li fa diventare cittadini responsabili”. Così recita il manifesto IFLA UNESCO sulle biblioteche scolastiche, Lisetta Ceccarelli ne è fermamente convinta e può essere fonte di ispirazione per chiunque abbia intrapreso questa professione. “Mi sono sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca”, sulla porta della biblioteca del Pacinotti è affisso questo distico di Borges che potrebbe essere lo slogan del progetto #ioLeggoinBiblioteca del Pisa Book Festival.

Scrittori e studiosi sono invitati a sostenere il progetto: finora sono già scesi in campo Marco Santagata, il cui ultimo libro Come donna innamorata è finalista al premio Strega, e Marco Vichi, autore di racconti e romanzi, tra cui quelli della fortunata serie del commissario Bordelli. Altri nomi eccellenti sono attesi per diventare testimonial appassionati e contagiare la città di Pisa con il virus della lettura in biblioteca.

L’iniziativa, che rientra nel programma nazionale Il Maggio dei Libri, sarà presentata ai docenti, ai bibliotecari e a tutte le persone amanti dei libri giovedì 7 maggio, alle ore 17, nella biblioteca dell’Istituto Tecnico Commerciale Antonio Pacinotti, in via Benedetto Croce 34. Gli intervenuti potranno vedere in anteprima i preziosi volumi della donazione Franco, una raccolta che comprende alcune cinquecentine e altri risalenti al ‘600 e al ‘700 che i ragazzi della scuola stanno catalogando sotto la guida della professoressa Licia Luschi.

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Il Centro per il Libro e la Lettura, ha presentato al convegno del 5 marzo a Milano, il quarto appuntamento dedicato alla rete dei festival del libro italiani, il portale che riunisce il network delle sessantasei città che organizzano le più interessanti manifestazioni sul libro in Italia. Come ha affermato Flavia Cristiano, direttore del Centro, l’intento è quello di offrire ai visitatori del sito uno sguardo d’insieme sui numerosi festival letterari che animano il nostro paese e rendere così fruibile un’offerta culturale solo in apparenza frammentata. I festival che il portale riunisce insieme hanno un obiettivo in comune, trasmettere alle nuove generazioni la bellezza dei mille volti che la cultura può avere. Flavia Cristiano ha voluto sottolineare come, rispetto ai compiti fissati nel primo incontro delle Città del Libro, tenutosi a Torino nel 2013, un primo obiettivo sia stato raggiunto con la pubblicazione del portale che mette a disposizione del pubblico una banca dati nazionale delle manifestazioni più significative per la promozione del libro e della lettura.

Il portale è un ecosistema dei fatti che riguardano il libro, vale a dire un tessuto di comunicazione e condivisione che perdura anche dopo che la singola manifestazione è terminata, ha dichiarato Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro. Ed è proprio in questa direzione che fin dall’inizio ha lavorato il Salone del Libro di Torino, promotore della rete delle città del libro insieme al Centro per il Libro e la Lettura. Al convegno di Milano Rolando Picchioni, presidente della fondazione Salone del Libro di Torino, ha ricordato la nascita del progetto e il primo convegno tenutosi a Torino nel 2013.

Finale esuberante per una giornata così interessante con lo scrittore e attore Alessandro Bergonzoni che con la solita valanga di parole e frasi in caleidoscopio ha augurato lunga vita al portale perché sia un passaggio verso nuovi mondi, così come i libri sono la porta per entrare in altre vite.

Il Centro per il Libro dedicherà alla rete delle Città del libro e al suo portale la sua presenza al Salone internazionale del libro di Torino, dove lo stand del Centro sarà organizzato per offrire al pubblico l’occasione per saperne di più su fiere e festival letterari.

www.cittadellibro.it

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