Si alza il sipario sul Pisa Book Festival, tre giorni nel segno dell’editoria indipendente

Pisa Book Festival

Da sedici anni indipendente e sempre vivace sulla scena culturale internazionale, torna domani, con 160 espositori, decine di eventi, laboratori, reading letterari e tante novità, il Pisa Book Festival, ideato e diretto dall’editrice Lucia Della Porta, e sostenuto da Fondazione Pisa, Regione Toscana e Comune di Pisa.
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Il taglio del nastro, previsto alle 10.30 nel Palazzo dei Congressi con il sindaco di Pisa, Michele Conti, la direttrice Lucia Della Porta, il presidente della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli, il presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi, e il direttore dell’Istituto Cervantes di Roma, Juan Carlos Reche, dà il via a una tre giorni densa di appuntamenti e all’insegna dell’Europa. La giornata viene aperta dal discorso inaugurale di Rosa Montero, fra le più amate scrittrici della letteratura spagnola e autrice del libro di successo La pazza di casa (Salani).
La grande apertura internazionale del Festival è confermata da ospiti consacrati dal pubblico e dalla critica. La Spagna è il Paese ospite d’onore di questa sedicesima edizione e, grazie al sostegno del Ministero della Cultura spagnolo, tramite la Direzione Generale del Libro e Promozione della Lettura, sono ospiti a Pisa, oltre a Rosa Montero, lo scrittore José Ovejero, autore di libri di viaggio, racconti, romanzi e poesie, che presenta L’invenzione dell’amore (Voland); la regina del noir Dolores Redondo, vincitrice del Premio Bancarella 2018, la cui Trilogia del Baztán è stata tradotta in 12 lingue; Lorenzo Silva, demiurgo degli ispettori della Guardia Civil Bevilacqua e Chamorro, protagonisti di polizieschi approdati in tv e al cinema; Domingo Villar, il cui ispettore Leo Caldas ha stregato la Spagna. Accanto ai grandi nomi arrivano anche scrittori emergenti come Mariana Torres e Roberto Osa.
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Collegata alla presenza della Spagna e omaggio, come ogni anno, al Paese Ospite d’onore del Festival, Palazzo Blu inaugura Fabularium. Piccolo catalogo illustrato, la mostra dedicata ai bambini che, fino al 17 febbraio 2019, espone le tavole realizzate da Ester García. Le illustrazioni di Fabularium faranno compagnia alla mostra “Da Magritte a Duchamp”, la grande esposizione autunnale ospitata a Palazzo Blu.
Al Pisa Book Festival si parla anche inglese e, mentre si gettano le basi per un ponte fra Pisa e Glasgow per il 2019, si festeggia il centenario della nascita di Muriel Spark, la scrittrice scozzese nata a Camberg nel 1918 e sepolta vicino ad Arezzo, dove visse per venti anni. In collaborazione con Creative Scotland e sotto la direzione artistica di Joseph Farrell, il Festival organizza lo speciale Muriel Spark 100: tre giorni di conversazioni e dibattiti in inglese con la crème degli scrittori scozzesi, James Campbell, Alan Taylor e Rosemary Goring per scoprire insieme la vita, il lavoro, le amicizie e il ruolo della grande autrice nella scena letteraria contemporanea. Allo stand Books from Scotland sono in vendita tutti i romanzi della scrittrice ripubblicati in edizione speciale dalla casa editrice Polygon.
Palazzo dei Congressi Pisa
Il Festival offre ai visitatori un interessante spaccato della letteratura contemporanea internazionale con Chen Qiufan, esponente di riferimento della nuova generazione cinese degli autori di fantascienza; Paul Lynch, fra i più brillanti scrittori irlandesi che al Festival presenta il suo ultimo libro Neve Nera (66thand2nd); Kjell Westo, il sofisticato autore finlandese di lingua svedese con Miraggio:1938; Yolaine Destremau, pittrice consacrata alla scrittura di romanzi di successo tradotti in molte lingue, che pubblica con Barta il libro La casa di Cognac; e Doug Johnston, il fisico nucleare con la passione per il football, autore del best-seller Colpisci e scappa pubblicato in Italia da CasaSirio.
Il Pisa Book Festival conferma la vocazione di centro plurilinguistico grazie al progetto CELA (Connecting Emerging Literary Artists), la rete europea dei nuovi scrittori, di cui il Festival è tra i partner fondatori, che vuole colmare il divario esistente tra autori, traduttori e case editrici e porta a Pisa l’olandese Joost Omen, la poetessa belga Maud Vanhauwaert, il portoghese José Gardeazabal e lo scrittore romeno Andrei Crăciun.
Dedica
Primo appuntamento del Translation Hub, la sezione del Festival che offre uno sguardo sul mondo della traduzione a 360° gradi, dal grande traduttore affermato al giovane esordiente, è la lectio magistralis di Ilide Carmignani: Ti regalerò un abisso. Tradurre la poesia di Roberto Bolaño. Si prosegue poi con le conversazioni tra lo scrittore e il suo traduttore. Bruno Arpaia presenta il nuovo romanzo di José Ovejero L’invenzione dell’amore (Voland), Irene Sorrentino racconta All’incrocio delle quattro strade di Tommi Kinnunen e Riccardo Michelucci, in compagnia dell’autore irlandese Paul Lynch parla di Neve Nera (66thand2nd). Sempre nell’ambito della sezione dedicata alla traduzione si presenta Incerta gloria (nottetempo), il romanzo di Joan Sales, ambientato sullo scorcio della Guerra Civile spagnola, un classico della letteratura catalana mai tradotto prima d’ora in Italia e uscito nella traduzione di Amaranta Sbardella.
La poesia andrà in scena al PBF sin da domani, con Valerio Magrelli che condurrà il pubblico in un meraviglioso viaggio sentimentale nel Millennium Poetry (Emons Audiolibri), una passeggiata fra i versi che hanno segnato la storia della letteratura mondiale. La poesia tornerà protagonista nell’attesa serata di domani per un particolare “fuori Festival” che troverà il suo palcoscenico alla Scuola Normale Superiore. “Nuda canta la notte” è lo speciale tributo a García Lorca per i 120 anni dalla sua nascita, che si terrà alle 21.30 nella Sala Azzurra, con un recital in doppia lingua di Juan Carlos Reche, direttore dell’Istituto Cervantes di Roma, e Valerio Nardoni e i versi messi in musica e cantati da Selena Simonatti. L’evento, introdotto da Simone Fanti, giornalista del Corriere della Sera, e da Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale, è aperto a tutti fino a esaurimento posti, e viene trasmesso in streaming.
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Il Pisa Book Festival conferma la propria vocazione solidale e inaugura la collaborazione con la Fondazione Dopo di Noi a Pisa – Onlus, che da otto anni si occupa di assistenza alle persone con esigenze speciali. Nell’evento Disabilità in scena: alla ricerca di una vita spericolata e senza barriere, domani alle 12, introdotto da Francesco Barachini, presidente della Fondazione Dopo di Noi, il giornalista Simone Fanti, curatore del blog Invisibili del Corriere della Sera, e Andrea Spinelli, autore del libro Se cammino vivo (Ediciclo), racconteranno storie di denuncia, di coraggio e di speranza vissute in prima persona o raccolte da chi vive questa condizione. Un percorso alla ricerca della “normalità”.
valerio-magrelli-by-joyce-hueting-1Venerdì: da segnalare in questo primo giorno, oltre alla masterclass della mattina condotta da Sebastiano Mondadori sul Mestiere di Scrivere, gli incontri al Repubblica Caffè con Giulia Martini, Giulio Giorello, Pierluigi Gaspa. Stefano Tofani, Simone Lenzi, il viaggio sentimentale nelle poesie del Millennio con il recital di Valerio Magrelli, la conversazione con Beppe Meucci sul Mostro di Firenze, la storia della musica a Pisa (Eclettica Edizioni). Alle 18 confronto sull’Umanesimo fra “normalisti”: un chimico, Vincenzo Barone, e un filosofo, Michele Ciliberto.
In parallelo, per i bambini, laboratori e incontri nello Spazio Junior con la filosofia, la grammatica e la matematica spiegati ai più piccoli, i racconti horror di un bambino di 7 anni, le bestie e le bestioline di Kalandraka, l’arte dei caratteri cinesi.
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