Salvatore Striano

Foto di Roberto Materassi
Foto di Roberto Materassi

Salvatore Striano è nato a Napoli nel 1972. Dopo un periodo di detenzione a Rebibbia, esordisce nel cinema grazie al regista Matteo Garrone, che lo scrittura per il film Gomorra, tratto dal bestseller di Roberto Saviano. Sempre come attore, Striano tornerà a Rebibbia per interpretare il ruolo di Bruto nel film dei fratelli Taviani Cesare deve morire. Nel 2015 firma insieme a Guido Lombardi Teste matte (Chiarelettere): un romanzo travolgente e feroce, costruito sulla storia vera ed estrema di un gruppo criminale che ha osato combattere la camorra con le sue stesse armi.

Al Pisa Book Festival presenta La tempesta di Sasà (Chiarelettere, 2016). Il libro è la storia della sua vita, la storia di come il teatro di Shakespeare ha cambiato la sua vita. Secondo quanto lui stesso ci racconta,  a quattordici anni Salvatore aveva la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei calzoni. Era uno dei leader delle Teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue. Poi il carcere, non ancora trentenne. Un destino segnato, il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita stravolge. Grazie a un amore che resiste nonostante tutto. Grazie alla scoperta magica dei libri e della letteratura, di Shakespeare che inizia a scorrergli nelle vene come una droga che non uccide ma salva. Proprio lui che a scuola non ci è mai andato. Questo romanzo racconta la sua rinascita, dall’inferno del carcere spagnolo di Valdemoro (Madrid), passando per Rebibbia e diventando, oggi, uno dei più sorprendenti e stimati attori italiani.

L’appuntamento con Salvatore Striano è per domenica 13 alle ore 15:00. Lo presenta Lucia Della Porta. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Festival Trame di Lamezia Terme.

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