Luca Ricci

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Luca Ricci, di professione scrittore, ha esordito a ventisei anni con un’antologia di brevi narrazioni. Nel 2006 vince il Premio Chiara con la raccolta L’amore e altre forme di odio. Il racconto breve resta la sua forma preferita di scrittura, ma ha pubblicato con successo due lunghe narrazioni, Mabel dice di sì e La persecuzione del rigorista. Ha anche scritto un saggio su Come scrivere un bestseller in 57 giorni. Andrea Cortellessa lo definisce “il virtuoso più consumato della tecnica del racconto in Italia”. Il suo ultimo libro è Trascurate Milano (La Nave di Teseo, 2018).

Per il Pisa Book Festival cura la rubrica Alla ricerca del canone perduto, dedicata alla critica letteraria.

“In un’epoca in cui tutti possono esprimere opinioni nessuno si prende più la responsabilità- e il rischio- di esprimere un giudizio. La critica letteraria, non diversamente da altre discipline analitiche (in cui un discorso articolato deve necessariamente precedere l’eventuale “like”), non gode di ottima salute, e proprio per questa ragione non bisogna smettere di darle spazio, anche e soprattutto in ambiti trasversali e non specialistici come può essere quello di un festival dell’editoria indipendente. Lasciare che la critica esca dal suo recinto (in cui è costretta e in cui talvolta colpevolmente si rinchiude), farla parlare lontano dall’accademia, farla incontrare con diverse e nuove orecchie”.

Quest’anno sono in calendario tre incontri: 

Venerdi 8 novembre ore 18:00 
Morena Marsilio: Cartaditalia – Letteratura italiana: il nuovo secolo 
Sabato 9 novembre ore 17:00
Carlo Mazza Galanti: Scuola di demoni. Conversazioni con Mari e Siti 
Domenica 10 novembre ore 10:00
Raffaello Palumbo Mosca: La realtà rappresentata. Antologia della critica sulla forma romanzo 2000-2016 

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