Fouad Laroui

Nato A Oujda da una famiglia originaria di El Jadida, Fouad Laroui vive ad Amsterdam. Dopo gli studi secondari al Lycée Lyautey di Casablanca, è ammesso alla École nationale des ponts et chaussées, la scuola urbanistica nazionale francese, dove si laurea in ingegneria. Ottiene poi un dottorato in scienze economiche e si stabilisce ad Amsterdam, dove inizia a insegnare econometria all’università, e, in seguito, scienze ambientali. Parallelamente si dedica alla scrittura, dando alle stampe circa un libro all’anno tra romanzi, raccolte di racconti, poesie e testi di riflessione sulla situazione linguistica marocchina. Ha pubblicato in Francia, tra altri, Le Jour ou Malika ne s'est pas mariée e Une année chez les Français (sur la liste du prix Goncourt 2010). È anche cronista letterario del settimanale «Jeune Afrique», della rivista «Économia» e della radio marocchina Médi 1. La sua raccolta di racconti L’esteta radicale, pubblicata in Italia da Del Vecchio Editore nel 2103, si è aggiudicata il premio Alziator. Nel 2013 ha vinto il Prix Goncourt de la nouvelle per L’étrange affaire du Pantalon de Dassoukine, e nel 2014 la grande Médaille de la francophonie de l’Académie Française e il Grand Prix Jean–Giono per Les tribulations du dernier Sijilmassi, pubblicato quest'anno in Italia da Del Vecchio Editore con il titolo Le tribolazioni dell'ultimo Sijilmassi. 

Fouad Laroui incontra il pubblico del festival sabato 9 novembre alle ore 15:00 in Sala Rossa.

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