Fondazione Pisa

fondazione_pisaPisa, 18 Ottobre 2016
Pisa è per sua natura “una città del libro” essendo la cultura, declinata nelle sue varie manifestazioni possibili, un asset fondamentale del nostro territorio.
In questo scenario, che caratterizza la vita cittadina per tutto l’anno, si inserisce nel mese di novembre il Festival del libro giunto quest’anno alla sua quattordicesima edizione e che si conferma come un’iniziativa di grande rilevanza in ragione del contributo all’accrescimento della vitalità culturale della città.
La Fondazione Pisa ha creduto nella validità di questa manifestazione culturale e l’ha accompagnata fin dal 2006 nella sua costante evoluzione assicurandole sempre un adeguato sostegno.
A quattordici anni non si è ancora adulti, per cui riteniamo che il Festival abbia ancora ampi margini di crescita, ma sicuramente possiamo asserire che il Pisa Book Festival negli anni sia cresciuto bene e adesso è un vigoroso adolescente.
Come è ormai noto, la manifestazione è volta a valorizzare soprattutto gli editori indipendenti del nostro paese ed a promuovere la produzione libraria in generale come importante fattore che concorre alla crescita economica e che contribuisce al processo di attrazione del turismo culturale in città.
L’obiettivo appena ricordato, assunto dagli ideatori come traguardo fin dalla prima edizione del Festival, sembra essere stato ampiamente raggiunto: il Festival è infatti passato dai 56 editori espositori del primo anno ai 160 della edizione 2016.
Rafforza tale convinzione il fatto che oggi sia la terza manifestazione nazionale libraria, dopo il Salone del Libro di Torino (ora conteso con Milano) e la fiera Più Libri Più Liberi di Roma.
Ulteriore nota caratteristica del Festival è costituita dalla presenza di seminari per gli operatori del settore, di convegni sui grandi temi d’attualità e di incontri con gli autori del momento (per l’edizione 2016 è previsto un totale di 200 eventi ed incontri nei tre giorni della fiera che vanno dall’11 al 13 novembre).
Eventi questi che permettono alla manifestazione di essere un’occasione di confronto e di elaborazione di nuove idee capaci di ispirare e anticipare gli sviluppi del prossimo futuro.
Merita poi sottolineare la consolidata apertura internazionale del Festival conseguente alla presenza di un Paese Ospite, che consente alla manifestazione di entrare in relazione con realtà culturali differenti capaci di rappresentare un elemento di conoscenza e di confronto con ciò che accade altrove; per questa edizione il Paese Ospite è l’Irlanda, con la partecipazione di autori provenienti da tale paese.
Come per le passate edizioni è previsto un coinvolgimento della città nei giorni precedenti l’inizio del Festival, con eventi nelle principali librerie della città.
Consegue a quanto appena detto che la Fondazione Pisa intende continuare ad assicurare il proprio sostegno al Pisa Book Festival apprezzandone le alte finalità culturali che hanno consentito alla manifestazione di conquistare meritatamente una posizione di assoluto rilievo tra quelle più importanti ricorrenti in città.
Infine è doveroso esprimere ringraziamento e gratitudine a Lucia Della Porta, cui si deve l’originaria ideazione della manifestazione che peraltro continua a curare con immutata passione, agli organizzatori, agli espositori, agli sponsor e a tutti coloro che con il loro impegno contribuiscono al successo dell’iniziativa.

Fondazione Pisa

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