Bruno Arpaia

Pordenone, 12/03/2005 - "Qindici Indizi per una indagine" - Lettura scenica con Pino Cacucci e Bruno Arpaia - Regia Francesco Frongia - Rassegna "Dedica" a Paco Ignacio Taibo II - Foto Luca d'Agostino/Phocus Agency © 2005 (Siae, citazione obbligatoria)
Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2005

Bruno Arpaia è nato a Ottaviano (Napoli) nel 1957 e vive a Milano. È consulente editoriale, esperto e traduttore di letteratura spagnola e latinoamericana. Fra gli autori tradotti, José Ortega y Gasset, Camilo José Cela, Gabriel García Márquez, Jorge Volpi, Alfredo Bryce Echenique, Carlos Fuentes, Julio Cortázar, Carlos Ruiz Zafón, Juan Gabriel Vásquez, Arturo Pérez-Reverte, Javier Cercas, Fernando Aramburu, Guillermo Arriaga, Paco Ignacio Taibo II e José Ovejero. Ha curato, inoltre, il Meridiano Mondadori delle opere narrative di Gabriel García Márquez e quelli dedicato a Mario Vargas Llosa. Ha scritto finora otto romanzi: I forestieri, Leonardo, 1990, premio Bagutta Opera Prima; Il futuro in punta di piedi, Donzelli, 1994; Tempo perso, Marco Tropea editore, 1997, e Guanda, 2002, premio Hammett Italia 1997, finalista al Premio Elsa Morante-Isola di Arturo; L’angelo della storia, Guanda, 2001, Premio Alassio-Un autore per l’Europa e Premio Selezione Campiello 2001; Il passato davanti a noi, Guanda, 2006, Premio Minerva, Premio Napoli e Premio Comisso 2006; L’energia del vuoto, Guanda, 2011, premio Merck Serono e premio Stresa, finalista al premio Strega 2011; nel 2014 ha pubblicato il romanzo Prima della battaglia, mentre il suo ultimo romanzo, del 2016, si intitola Qualcosa, là fuori e racconta scenari legati al cambiamento climatico. I suoi romanzi sono tradotti in dodici lingue. È autore anche di un libro-conversazione con Luis Sepúlveda dal titolo Raccontare, resistere, Guanda, 2002, e TEA, 2003, nonché di un libro con Javier Cercas intitolato L’avventura di scrivere romanzi (2013). Nel 2007 ha pubblicato un saggio dal titolo Per una sinistra reazionaria (Guanda), che ha suscitato un vasto dibattito. Nell’aprile 2013 ha pubblicato, insieme a Pietro Greco, il libro La cultura si mangia!, sull’importanza degli investimenti culturali per lo sviluppo economico. È titolare del corso di “Tecniche della narrazione” presso il Macsis, «Master in comunicazione della scienza e dell’innovazione», dell’Università Bicocca di Milano. Insieme a Giuseppe Cederna ha adattato e portato in scena un testo tratto dai racconti di Luis Sepúlveda e lo spettacolo Anatomia degli eroi, su testi di Javier Cercas.

Bruno Arpaia incontra il pubblico del Pisa Book Festival sabato 10 novembre alle ore 17:00 in Sala Pacinotti per presentare, in compagnia dell’autore, il nuovo romanzo di José Ovejero.
Domenica 11 novembre alle ore 11:00 in Sala Pacinotti, Arpaia racconta la sua doppia anima di scrittore e traduttore e presenta il suo ultimo romanzo.

wp ecommerce - e-commerce wordpress