Tuomas Kyrö

Tuomas Kyrö
© Mika Tuominen

Tuomas Kyrö (1974) è tra gli scrittori finlandesi più importanti della sua generazione, nominato al prestigioso Premio Finlandia. Autore prolifico e versatile di romanzi, radiodrammi, serie televisive a cartoni animati, è anche giornalista e conduttore di popolari programmi in radio e tv.

L’anno del coniglio è il suo primo romanzo, pubblicato in Italia da Iperborea. Il titolo è una voluta citazione da L’anno della lepre di Arto Paasilinna. Il protagonista non si chiama Vatanen, ma Vatanescu, ed è un clandestino rumeno che arriva in Finlandia con un contratto a tempo indeterminato da mendicante. Il suo obiettivo è un’epica scalata verso l’integrazione – e comprare al figlio Miklos quelle scarpette da calcio che ha sempre sognato. Ma la carriera di accattone è tutt’altro che promettente e Vatanescu, presa la fuga, si ritrova sballottato da Helsinki alla Lapponia, braccato da polizia e mafia russa, con un coniglio salvato in un parco come inseparabile talismano. A quarant’anni dal famoso romanzo di Paasilinna, Tuomas Kyrö racconta l’epopea di un outsider dei nostri giorni, trascinato per tutti i gradini della società e i trabocchetti della burocrazia, le battaglie di filantropi, ambientalisti, politici e i sogni di una prestigiatrice incompresa. Perché se Vatanen ha potuto scegliere la natura e la libertà, Vatanescu non ha altra scelta che rincorrere un posto a lui negato nel sistema, per arrivare a concludere perplesso: “Non sapevo che la vita facile potesse essere tanto difficile”.

 

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