
Gao Xingjian, romanziere, drammaturgo, critico letterario, traduttore, regista teatrale e pittore, Gao si definisce un artista totale. L'unico scrittore cinese ad aver vinto il premio Nobel per la letteratura, Gao non vive più nella sua patria da anni. Dopo la strage di piazza Tienanmen Gao lascia la Cina dove le sue opere sono vietate e si trasferisce a Parigi, dove vive tuttora. Il romanzo che lo ha consacrato come un grande scrittore del nostro tempo, La montagna dell'anima, è il racconto di un lungo viaggio tra le montagne, le foreste, le riserve naturali e i villaggi della Cina del sud ovest: il viaggio della nostalgia di un cittadino del mondo.
Régis de Sá Moreira, nato nel 1973 nella periferia parigina da padre brasiliano e madre francese, è autore di vari romanzi che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e critica, valendogli nel 2002 il premio Le Livre Élu. A Pisa ha presentato Il libraio (Aìsara 2011). Regis racconta, con ironia, ma anche tanta poesia, la storia di un libraio, senza nome per tutto il libro, ma molto speciale. Di quei librai che tutti vorrebbero trovare quando entrano in libreria!
Samia Benabeur è nata ad Algeri e dopo gli studi di lettere ha insegnato sino al 1990, quando ha deciso di diventare scrittrice scegliendo come pseudonimo il nome della nonna, Maissa Bey. Araba per nascita, cultura e tradizione, e anche musulmana, Maissa Bey scrive per non essere un testimone silenzioso dei violenti accadimenti che hanno caratterizzato la storia del suo paese. Nel suo libro più famoso, Pierre, Sang, Papier ou Cendre, racconta gli anni della colonizzazione francese, l'oppressione e le torture, senza odio, né perdono. Ha vinto numerosi premi sia in Francia che in Algeria e vive e lavora a Sidi-Bel-Abbès, dove ha fondato una associazione di donne, Paroles et écriture.
Astrofisico, specialista dei buchi neri, scrittore e poeta, Jean Pierre Luminet è uno scienziato di fama mondiale. Brillante conferenziere e grande divulgatore scientifico, ha vinto numerosi premi tra cui nel 2007 il premio Europeo per la comunicazione scientifica. Direttore di ricerca al CNRS e astrofisico all'Osservatorio di Parigi, Luminet ha pubblicato una ventina di saggi scientifici, ma anche romanzi e raccolte di poesie. E' conosciuto al grande pubblico soprattutto per le biografie dedicate ai grandi scienziati: Le baton d'Euclide, Le secret de Copernic, L'oeil de Galilé. Al festival ha presentato La parrucca di Newton, tradotto e pubblicato da La Lepre Edizioni.
Figlia della poetessa di origine libanese Vénus Khoury Ghata, Yasmine Ghata è nata in Francia nel 1975. Ha studiato alla Sorbonne e all'Ecole du Louvre e si è specializzata in arte islamica. Nel 2005 il suo primo romanzo, La notte dei calligrafi, è stato pubblicato in Italia da Feltrinelli. Al festival ha presentato il suo ultimo libro, La bambina che imparò a non parlare, tradotto da Angelo Molica Franco e pubblicato da Del Vecchio Editore.
Scrittore di fama internazionale, Dominique Fernandez è nato a Parigi nel 1929. Ha scritto moltissimo, libri di viaggio, saggi letterari e romanzi, quasi tutte le opere sono state tradotte in italiano. Molti dei suoi romanzi sono di tema o ambientazione italiana, infatti Fernandez conosce molto bene l'Italia e l'italiano. Il libro che ha presentato a Pisa si intitola Pise 1951, appena pubblicato in Francia da Grasset, dove racconta di due studenti francesi che passano un anno alla Scuola Normale e scoprono l'Italia appena uscita dalla guerra, ma anche l'amore.
Nata a Parigi, Muriel Augry ha studiato lettere alla Sorbona e ha insegnato per dieci anni all'Università di Torino. Dopo un soggiorno nel sud della Francia, ha lavorato negli uffici culturali dell'Ambascita di Francia, in Italia e poi in Marocco. Ha scritto numerosi saggi di letteratura, ma anche romanzi e poesie. Al festival ha presentato Les lendemains turquoises, un'opera a metà strada tra testo e immagine, in francese, ma con il testo arabo a fronte.
Teorico del romanzo, lettore critico dei libri degli altri, Philippe Forest è diventato scrittore dopo la morte della figlia. Per raccontare la sua impossibile storia, un padre che diventa orfano, ha fatto ricorso alla scrittura, come molti altri prima di lui. Nei suoi due intensi romanzi,Tutti i bambini tranne uno e Per tutta la notte, pubblicati in Italia da Alet, Forest racconta la sua vicenda personale, la morte della figlia Pauline di soli quattro anni.
Michel Le Bris vive e lavora in Bretagna dove è nato nel 1944. Editore, scrittore, giornalista, animatore del maggio '68, co-fondatore di «Libération» al fianco di Jean-Paul Sartre, biografo di Robert Louis Stevenson, Le Bris è anche un instancabile viaggiatore. È sopravvissuto al tragico terremoto di Haiti del 2010 dove si era recato per animare il festival Etonnants Voyageurs, da lui fondato a Saint-Malo nel 1990. Tra le opere più recenti: l'antologia-manifesto Pour une littérature-monde (Gallimard, 2007) e l'autobiografia Nous ne sommes pas d'ici (Grasset, 2009). Il suo romanzo La bellezza del mondo (Fazi, 2010)è stato finalista al Prix Goncourt.
A lungo imprigionato nell'immagine del ”kiosquaire”, l'edicolante che ha vinto il premio Goncourt nel 1990 con il suo primo romanzo I Campi d'onore, Jean Rouaud è un autore polivalente. Dal teatro alla musica nessun campo gli è sconosciuto. Nato nel 1952 a Campbon, nel libro Régional et drôle racconta la sua esperienza al Presse Océan, conferendo alla sua città natale l'immagine di un luogo mitico. Ma è Parigi la città dove Jean Rouaud cresce professionalmente: da edicolante e libraio a scrittore, prima presso le Editions de Minuit e poi presso Gallimard. Nel 2007 crea con Michel Le Bris il manifesto Pour une littérature-monde, che sarà presentato durante il festival.
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